Grotta del Cavallo
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Grotta del Cavallo

La Grotta del Cavallo, nella Baia di Uluzzo, è uno dei siti preistorici più importanti del Salento. Conserva una lunga sequenza paleolitica e ha restituito reperti fondamentali per lo studio dei Neanderthal, dell’Uluzziano e dei primi Homo sapiens in Europa. Non va trattata come una normale grotta turistica balneare.

Grotta del Cavallo: Cosa sapere prima di andare

Nel 2025 risultano ancora concessioni di ricerca archeologica e attività di scavo. La visita va quindi impostata sulla tutela e sull’osservazione esterna, non su un accesso libero alla grotta.

Come arrivare e accesso

Il sito si raggiunge a piedi attraverso i sentieri del Parco di Porto Selvaggio e della Baia di Uluzzo. La cavità è un sito archeologico con ricerche ancora attive: non oltrepassare grate, recinzioni o indicazioni di divieto e considera la visita soprattutto come osservazione esterna del luogo.

Accesso

Se trovi un accesso chiuso o modificato, non improvvisare scorciatoie: usa solo percorsi consentiti.

Mare, costa e fondale

La grotta si apre sulla costa rocciosa a circa 15 metri sul livello del mare; non è un accesso diretto alla balneazione. Per fare il bagno usa i punti costieri autorizzati e più sicuri della baia, senza trasformare il sito archeologico in un punto di tuffo.

Mare

Prima di allontanarti individua un punto di uscita sicuro e non entrare se onde o corrente superano le tue capacità.

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Famiglie e bambini

Con bambini piccoli scegli solo punti lontani dalle aree di manovra e con ingresso semplice; sorveglianza e condizioni del mare restano fondamentali.

Famiglie

Prima di organizzare la giornata, valuta insieme accesso, distanza dai servizi, affollamento e facilità del rientro.

Parcheggio e servizi

Non ci sono servizi presso la grotta. Organizza parcheggio e acqua prima di entrare nel parco; per comprendere davvero i reperti e la storia del sito il riferimento più utile è il Museo della Preistoria di Nardò.

Organizzazione

Non lasciare oggetti visibili in auto e non occupare banchine, accessi o spazi non autorizzati.

Accessibilità

Il contesto è naturale, con roccia e sentieri irregolari. Non esiste una certificazione che permetta di considerare l’accesso alla cavità privo di barriere; per esigenze specifiche è meglio limitarsi ai punti panoramici accessibili del parco.

Accessibilità

Se hai esigenze specifiche di mobilità, verifica prima della partenza se il percorso è realmente praticabile quel giorno.

Sicurezza e tutela

È un sito scientifico tutelato su falesia naturale: rispetta le delimitazioni, non arrampicarti sulle pareti e non entrare nella cavità senza autorizzazione.

Sicurezza

Resta sui percorsi consentiti e non superare recinzioni o delimitazioni anche se altri lo fanno.

Cosa è cambiato / regole da verificare

Nel 2025 risultano ancora concessioni di ricerca archeologica e attività di scavo. La tutela del sito rende più appropriata una visita esterna rispetto a un accesso libero alla grotta.

Aggiornamento

Se cartelli o transenne sul posto sono più restrittivi di questa guida, valgono sempre le indicazioni presenti sul luogo.

Per chi è consigliato

Perfetta per chi ama preistoria, archeologia, geologia e trekking culturale. Non è una meta da scegliere per fare una giornata di mare con bambini piccoli o per entrare in una grotta visitabile.

Consigliato

Prima di decidere guarda soprattutto le card su accesso e sicurezza, che possono cambiare completamente l’esperienza.

Meno indicato per

Meno indicata a chi cerca una spiaggia sabbiosa, accesso facile e servizi a pochi metri.

Meno indicato

Se una di queste criticità è decisiva per te, confronta una località vicina prima di partire.

Cosa portare

Scarpe da cammino, acqua, cappello e curiosità: per approfondire, abbina la visita al Museo della Preistoria di Nardò.

Cosa portare

Tieni telefono e documenti in una custodia impermeabile e porta l’attrezzatura in uno zaino compatto.

La galleria mostra le fotografie disponibili e verificate per questo luogo.

Prenota un ombrellone

Gestisci un lido o uno stabilimento balneare? Rivendica gratuitamente la tua attività: inviaci una foto, una breve descrizione, i recapiti e il link al tuo sito. Creeremo una card aggiornata con le informazioni che ci fornisci.

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Spiaggia di Serra Cicora

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Una piccola cala libera nel settore settentrionale del Parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano, tra Torre Uluzzo e Torre Inserraglio. È un luogo da vivere con spirito naturalistico: fondale misto, roccia e ciottoli, acqua limpida, snorkeling e servizi diretti molto limitati.

Baia di Torre Uluzzo

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La Baia di Torre Uluzzo è uno dei tratti più spettacolari e più impervi del Parco di Porto Selvaggio: scogliera, macchia mediterranea, resti della torre cinquecentesca e un importante paesaggio archeologico. Non è una spiaggia comoda né un luogo da raggiungere in infradito.

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Spiaggia di Porto Selvaggio

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Una piccola baia di ciottoli dentro il parco naturale: il mare è spettacolare, ma per goderselo bisogna sapere prima dove lasciare l’auto, quanto si cammina, come funziona la navetta e cosa conviene portarsi.

Grotte di Porto Selvaggio

Grotte di Porto Selvaggio

Questa pagina non indica una singola cavità: serve come panoramica del sistema di grotte e ripari di Porto Selvaggio e della Baia di Uluzzo. Grotta del Cavallo, Grotta di Uluzzu, Uluzzo C, Grotta Gaia e Grotta Verde hanno caratteristiche e modalità di accesso molto diverse e vanno considerate separatamente.

Torre Santa Maria dell'Alto

Torre Santa Maria dell'Alto domina da circa 50 metri di quota il margine meridionale del Parco di Porto Selvaggio. È una tappa storica e panoramica, non una spiaggia: il valore principale è il paesaggio tra pineta, falesia e mare Ionio.

Lu Rinaru

Lu Rinaru è una piccola cala naturale tra Serra Cicora e la Baia di Uluzzo, in un tratto di costa roccioso e poco urbanizzato. È stata individuata dal Comune negli anni passati come area per la balneazione con cani, ma per la stagione corrente va verificata la segnaletica locale prima di considerarla automaticamente dog beach.

Grotta della Torre Uluzzo

Grotta della Torre Uluzzo

La cavità censita come “Grotta di Uluzzu” si trova sul promontorio della torre, con coordinate e contesto geografico ben definiti. L’accesso non va però considerato semplice o garantito.

Grotta Gaia

Grotta Gaia è una cavità costiera molto vicina alla baia principale di Porto Selvaggio. La posizione e la denominazione sono oggi ben definite, ma non va presentata come una grotta “facile” da raggiungere in qualsiasi condizione.

Grotta Greta

Grotta Greta è un toponimo locale della costa rocciosa di Porto Selvaggio. Le fonti istituzionali confermano il contesto del Parco e la presenza di numerose grotte, ma non abbiamo trovato una coordinata catastale ufficiale con questo nome: il pin indica quindi il settore della baia e non un ingresso certificato.

Grotta Verde

Grotta Verde

La Grotta Verde di Porto Selvaggio è una cavità marina censita anche dal Catasto Speleologico pugliese. I riflessi verdi e l’acqua molto limpida la rendono affascinante, ma il basso ingresso e il moto ondoso possono renderla impraticabile: non è un luogo da raggiungere “a tutti i costi”.

Salentissimo.it

Servizi vicino a Grotta del Cavallo

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La navigazione segue Porto Selvaggio, tra Torre Inserraglio e Santa Caterina.

Domande frequenti · Grotta del Cavallo

Accesso, mare, parcheggio, famiglie, servizi e sicurezza.

Dove si trova?
Nel Parco Naturale Regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano, nel territorio di Nardò.
Che tipo di luogo è?
Grotta archeologica del Paleolitico
Come si arriva?
Il sito si raggiunge a piedi attraverso i sentieri del Parco di Porto Selvaggio e della Baia di Uluzzo. La cavità è un sito archeologico con ricerche ancora attive: non oltrepassare grate, recinzioni o indicazioni di divieto e considera la visita soprattutto come osservazione esterna del luogo.
Com’è il mare o il fondale?
La grotta si apre sulla costa rocciosa a circa 15 metri sul livello del mare; non è un accesso diretto alla balneazione. Per fare il bagno usa i punti costieri autorizzati e più sicuri della baia, senza trasformare il sito archeologico in un punto di tuffo.
È adatto ai bambini?
Perfetta per chi ama preistoria, archeologia, geologia e trekking culturale. Non è una meta da scegliere per fare una giornata di mare con bambini piccoli o per entrare in una grotta visitabile.
Dove si parcheggia e ci sono servizi?
Non ci sono servizi presso la grotta. Organizza parcheggio e acqua prima di entrare nel parco; per comprendere davvero i reperti e la storia del sito il riferimento più utile è il Museo della Preistoria di Nardò.
È accessibile a persone con mobilità ridotta?
Il contesto è naturale, con roccia e sentieri irregolari. Non esiste una certificazione che permetta di considerare l’accesso alla cavità privo di barriere; per esigenze specifiche è meglio limitarsi ai punti panoramici accessibili del parco.
Si può fare snorkeling o nuotare?
Questa indicazione viene rimossa. È un sito scientifico tutelato su falesia naturale; rispetta le delimitazioni, non arrampicarti sulle pareti e non entrare nella cavità senza autorizzazione.
Qual è la precauzione principale?
Questa indicazione viene rimossa. È un sito scientifico tutelato su falesia naturale; rispetta le delimitazioni, non arrampicarti sulle pareti e non entrare nella cavità senza autorizzazione.